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Simone Watson sopravvissuta australiana: Decostruire l’asso nella manica della disabilità

Ringraziamo la nostra amica, la sopravvissuta e attivista australiana Simone Watson che ci ha autorizzate a tradurre un suo fondamentale articolo sulla questione disabilità e prostituzione. L’argomento della disabilità o meglio dell’uomo disabile (le donne non sono mai prese in considerazione in questo argomento, ma le donne disabili hanno in più occasioni preso posizione come nel caso del Disabled Women’s Network Canada, rete di donne disabili canadesi che ha diffuso un documento ufficiale “I miti sulle persone disabili e la sessualità non devono essere usati per sostenere la regolamentazione della prostituzione”) è usato da sempre dalla lobby pro-prostituzione come cavallo di troia o asso nella manica per far passare un progetto di legge di regolamentazione della prostituzione.

Sopravvissute contro il silenzio: #Nabrogezpas! La legge abolizionista non si tocca!

Il Consiglio Costituzionale è stato chiamato in causa per una questione prioritaria di costituzionalità con l’obiettivo di abrogare la proibizione dell’acquisto di atti sessuali risultante dalla legge approvata il 13 aprile 2016 che ha rinforzato la lotta contro il sistema prostituente e il sostegno alle persone prostituite.

Più di 60 associazioni che lottano contro la violenza maschile sulle donne e i bambini/e così come personalità femministe si stanno mobilitando e hanno chiesto al Consiglio Costituzionale di ascoltare le parole delle sopravvissute e di non abrogare la legge.

Andrea Dworkin, al di là del mito

Sopravvissuta alla violenza sessuale da bambina, alla violenza domestica e a un periodo nella prostituzione, Andrea non ha preso parte al femminismo perché è stata una vittima; ha preso parte al femminismo perché tutte le donne vengono ridotte a vittime e perché il femminismo è il nostro movimento di resistenza

La versione di chi?

In un momento in cui un magistrato dello Stato ha rinviato alla Consulta gli atti del processo Tarantini mettendo in discussione la costituzionalità della legge Merlin, ci rendiamo conto che la versione della prostituzione che sta passando attualmente è quella dei prostitutori, come si può facilmente giudicare ascoltando questa intervista a un magnaccia romano.

La prostituzione non può essere regolamentata, deve essere abolita!

Quindici anni di regolamentazione in Germania ci dimostrano il fallimento della legge: industrializzazione e banalizzazione della prostituzione, aumento e invisibilità della tratta, inasprimento della violenza nella quotidiana interazione con i compratori di sesso. Il modello tedesco sta creando l’inferno sulla terra.

#IosonoLinaMerlin: la legge Merlin non si tocca!

(scarica il volantino da stampare di questo articolo: comunicatoRF-iosonoLinaMerlin) — Nel clima irrespirabile di una campagna elettorale in cui i partiti sembrano fare a gara a proporre lo sfruttamento del corpo delle donne e la...