Tag: depenalizzazione sfruttatori

Da sostenitrice del “sex work” a sopravvissuta leader: storia di un percorso

Pubblichiamo l’intervista fatta dalla direttrice di CATW Taina-Bien Aime alla sopravvissuta e attivista sudafricana Nomode Mihlali Meji. Ringraziamo Taina per averci autorizzato a tradurre le parole di una donna che ha vissuto la violenza del razzismo e della prostituzione e che adesso lotta a fianco delle sue sorelle sopravvissute per mettere fine allo sfruttamento sessuale delle donne e delle bambine sudafricane.

Sabrina sopravvissuta alla prostituzione della Nuova Zelanda: la decriminalizzazione ha fallito, la soluzione è il Modello Nordico

Sabrina è una sopravvissuta alla prostituzione della Nuova Zelanda. Ha fatto parte del New Zealand Prostitutes Collective per 25 anni, ha seguito l’iter dell’approvazione del Prostitution Reform Act che ha depenalizzato completamente l’industria del sesso. Sabrina spiega come l’esperimento della depenalizzazione abbia fallito sotto tutti i punti di vista

Le sopravvissute dicono che il Modello Nordico è l’unica speranza

Le sopravvissute attiviste di SPACE international con cui collaboriamo hanno organizzato un evento a New York in occasione della 60esima sessione per la Commissione dello Status delle donne e hanno spiegato a partire dalla propria esperienza sia nel mercato del sesso che come attiviste e fondatrici di associazioni di sostegno per donne che vogliono uscire dalla prostituzione come l’unica speranza per mettere fine allo sfruttamento e alla violenza che milioni di donne e bambine nel mondo subiscono nella prostituzione sia il modello nordico.

Corbyn lo stronzo

Rosalie Haynes è una blogger di vent’anni prostituita in un bordello in Gran Bretagna. Ha scritto una lettera a Corbyn per protestare contro le sue recenti dichiarazioni a favore della depenalizzazione di sfruttatori e compratori.

Lettera aperta ad una donna prostituita

Pubblichiamo la lettera di una nostra amica israeliana Ahuva Sheli sopravvissuta alla prostituzione che si rivolge a tutte le donne che vivono ancora la violenza della prostituzione. Ci uniamo al suo appello, al suo abbraccio a tutte le donne che resistono. Insieme possiamo fermare la violenza maschile!

Uno scandalo dei diritti umani: vice-presidente del Global Network of Sex Work Projects consigliera di Amnesty condannata per tratta!

La vice presidente del Global Network of Sex Work Projects, associazione con la quale Amnesty ha dichiarato di aver collaborato per la redazione del suo documento sul sex work, è stata condannata per tratta a scopo sessuale. La donna ha avuto una posizione di leadership anche in UNAIDS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e ha fatto pressione anche su UN Women per la depenalizzazione dello sfruttamento e l’acquisto di sesso.

Dichiarazione globale della CATW su Amnesty International e Diritti Umani

Resistenza Femminista ha firmato il secondo appello della Coalition Against Trafficking in Women International (CATW) perché Amnesty International si attenga alle leggi internazionali e ai principi dei diritti umani nel tutelare le persone sfruttate e considerare colpevoli i loro sfruttatori. Vi invitiamo, con CATW, a unirvi a questa Dichiarazione globale se vi considerate: parte di organizzazioni nazionali, internazionali regionali, di base e di supporto, che forniscono servizi alle donne vittime di violenza e discriminazione; attiviste dei diritti delle donne, femministe, sopravvissute alla prostituzione o ad altre forme di violenza sessista; tra coloro che credono che le persone vendute nella prostituzione non debbano essere criminalizzate in nessun ordinamento giuridico locale o nazionale. Se vi sentite parte di questo gruppo, unitevi alle centinaia di attiviste/i di base e firmate questa Dichiarazione Globale seguendo il link https://www.change.org/p/amnesty-international-vote-no-to-decriminalizing-pimps-brothel-owners-and-buyers-of-sex/u/13732840 .