Solidarietà alle sorelle spagnole! La lettera di Resistenza Femminista

7n_2014_7_copyQueridas hermanas,
somos un grupo de feministas italianas, Resistenza Femminista http://www.resistenzafemminista.it .

Hemos sabido a través de nuestra amiga feminista Concha Hurtado que hoy hacéis una marcha contra la violencia patriarcal y os escribimos para agradeceros por esta iniciativa tan importante. Tenéis todo nuestro apoyo y solidaridad, y estaremos con vosotras con el corazón.

Hemos construido nuestro grupo en 2011 para tener un espacio seguro para las supervivientes de la violencia machista y combatir el patriarcado neo-liberal. Hemos escogido concentrar nuestra acción política en la lucha contra la trata de blancas y el sistema prostitutivo porque creemos que no podemos comprender de verdad la desigualdad de género, las discriminaciones y la violencia que estamos obligadas a sufrir aun hoy en nuestra sociedad si no consideramos la prostitución y las relaciones hombre-mujer que allí se consumen como la señal más clara de la relación de poder que la sociedad patriarcal ha construido y conserva para dominar, controlar y oprimir a las mujeres.

La violencia machista ha marcado nuestras vidas y algunas de nosotras hemos sobrevivido a la prostitución. Esther Torrado ha traducido algunas frases de la carta que nuestras compañeras Adelina e Heaven han mandado a Amnistía Internacional contra las vergonzosas propuestas de despenalización de explotadores y compradores (https://www.facebook.com/ESTHERLICIA/posts/10208044822503490).

En Italia, en la mayor parte de los casos son las mujeres y las menores de edad a ser prostituidas y principalmente son las que vienen de condiciones de desventaja económica-social y de los países más pobres como Nigeria, Albania, Bulgaria, Hungría, Rumanía, Ucrania y China.

Muchas de ellas son víctimas de la trata de blancas y todas son continuamente expuestas a situaciones de mucho riesgo que ponen en peligro su salud y su vida. Son mujeres y chicas come Adelina e Heaven.

7n_2014_2_copyEl movimiento feminista ha luchado por la libertad de las mujeres, para que nuestra sexualidad volviese a pertenecernos y no estuviese al servicio del patriarcado. Siguen negándonos el derecho de una sexualidad libre y basada en el consentimiento, pero quien se cree que nos vende y nos compra en el mercado del sexo, no mata nuestra rebelión. El cuerpo es nuestro y no del dominio masculino que explota, viola, mata.
Vuestra fuerza es para nosotras fuente de inspiración.

Hemos participado el año pasado a una marcha en Londres, Million Women Rise que ha atraversado la ciudad hasta la plaza de Trafalgar, y hemos hablado de nuestra acción política, de la petición contra la propuesta de algunos parlamentarios italianos de legalizar la prostitución (http://www.resistenzafemminista.it/regolamentazione-prostituzione-contro-il-ddl-spilabotte/) delante de 11.000 mujeres: mujeres marcadas por la violencia económica en una sociedad que sigue cortando la financiación a madres solteras, mujeres inmigrantes en dificultad, a los centros anti-violencia. Mujeres que han sobrevivido a la violencia machista que tienen que reconstruir su vida solas, abandonadas por la sociedad. Mujeres muertas en el silencio y olvidadas.

7n_2014_6_copyPero nosotras, feministas italianas, no olvidamos; todas nosotras hemos estado puestas a dura prueba. Los cortes a los centros de anti-violencia impiden ayudar a las víctimas, las feministas trabajan en silencio y sin ningún reconocimiento político y social.

Queremos que se sepa que este trabajo es una fuerza incontenible y que pronto encontrará su voz no obstante la invisibilidad mediática y la hostilidad de quien nos quiere pasivas y mudas.

El feminismo hoy es un movimiento global que atraviesa los confines nacionales, que generalmente se organiza en la red, pero que se realiza después en los encuentros cara a cara y cuando se ponen en juego nuestros cuerpos que luchan. Estos cuerpos estarán unidos idealmente y pronto también físicamente en una marcha que estamos organizando en colaboración con las feministas anglosajonas con las cuales estamos en contacto desde hace tiempo, en la cual intentaremos involucrar las muchísimas mujeres que trabajan con gran pasión y dedicación por el bienestar y la redención política de sus hermanas.

 

Este empeño tendrá las caras y las voces de tantas de nosotras, esperamos siempre más numerosas.

Gracias hermanas por vuestro empeño, vuestro coraje, estamos con vosotras en este movimiento que resiste no obstante la pobreza global que golpea en particular a las mujeres y nos hace más vulnerables. Resiste no obstante los medios de comunicación propaguen el mensaje de que el feminismo está muerto y no es posible oponerse al dominio masculino. El feminismo está más vivo que nunca y no permitiremos a quien continua a hacer leyes sobre nuestros cuerpos de ignorarnos.

 

La revolución será feminista o no será.

 

Un abrazo de hermandad y solidaridad,

Resistenza Femminista.

 

 

7n_2014_8_copy Care sorelle,
Siamo un gruppo di femministe italiane, Resistenza Femminista, http://www.resistenzafemminista.it
Abbiamo saputo dalla nostra amica femminista Concha Hurtado della marcia del 7 novembre contro la violenza patriarcale e vi scriviamo per ringraziarvi di questa iniziativa così importante, avete tutto il nostro appoggio, la nostra solidarietà e saremo con voi con il cuore.

Abbiamo costruito il nostro gruppo nel 2011 per avere uno spazio sicuro per sopravvissute alla violenza maschile e combattere il patriarcato neo-liberista. Abbiamo scelto di concentrare la nostra azione politica nella lotta contro la tratta e il sistema prostituente perchè crediamo che non possiamo comprendere davvero la disuguaglianza di genere e le discriminazioni e le violenze che siamo costrette a subire ancora oggi nella nostra società, se non consideriamo la prostituzione e i rapporti uomo donna che lì si consumano come il più chiaro segno della relazione di potere che la società patriarcale ho costruito e conserva per dominare controllare e opprimere le donne.

La violenza machista ha segnato le nostre vite e alcune di noi sono sopravvissute alla prostituzione. Esther Torrado ha tradotto alcune frasi tratte dalla lettera che le nostre compagne Adelina ed Heaven hanno mandato ad Amnesty International contro la loro vergognosa proposta di depenalizzare sfruttatori e compratori (https://www.facebook.com/ESTHERLICIA/posts/10208044822503490).

In Italia, nella maggior parte dei casi sono le donne e le minorenni ad essere prostituite e principalmente quelle provenienti da condizioni di svantaggio economico-sociale e dai paesi più poveri quali Nigeria, Albania, Bulgaria, Ungheria, Romania, Ucraina e Cina. Molte di loro sono vittime della tratta e tutte sono continuamente esposte a situazioni di alto rischio che ne mettono a repentaglio la salute e la vita stessa. Sono donne e ragazze come Adelina e Heaven.
7n_2014_3_copyIl movimento femminista ha lottato per la libertà delle donne, perchè la nostra sessualità tornasse ad appartenerci e non fosse al servizio del patriarcato. Continuano a negarci il diritto ad una sessualità libera e basata sul consenso, ma chi crede di venderci e comprarci sul mercato del sesso, non uccide la nostra ribellione. Il corpo è nostro e non del dominio maschile che sfrutta, stupra, uccide. La vostra forza è per noi fonte di ispirazione. Abbiamo partecipato l’anno passato a una marcia a Londra, Million Women Rise che ha attraversato la città fino a Trafalgar Square, e abbiamo parlato della nostra azione politica, della petizione contro la proposta di alcuni parlamentari italiani di “regolamentare” la prostituzione (http://www.resistenzafemminista.it/regolamentazione-prostituzione-contro-il-ddl-spilabotte/) davanti a 11.000 donne: donne segnate dalla violenza economica in una società che continua a tagliare finanziamenti a madri single, a donne immigrate in difficoltà, ai centri anti-violenza. Donne sopravvissute alla violenza maschile che devono ricostuire la loro vita da sole, abbandonate dalla società. Donne uccise nel silenzio e dimenticate.

 

Madrid 7n_2014_1_copy Ma noi femministe italiane non dimentichiamo, tutte noi siamo messe a dura prova: i tagli ai centri anti violenza impediscono di aiutare le vittime, le femministe lavorano in silenzio e senza alcun riconoscimento politico e sociale.

Vogliamo che si sappia che questo lavoro è una forza inarrestabile e che presto troverà una sua voce nonostante l’invisibilità mediatica e l’ostilità di chi ci vuole passive e mute.

Il femminismo oggi è un movimento globale che attraversa i confini nazionali, che spesso si organizza in rete, ma che si realizza poi negli incontri faccia a faccia e quando si mettono in gioco i nostri corpi che lottano. Questi corpi saranno uniti idealmente e presto anche fisicamente in una marcia che stiamo organizzando in collaborazione con le femministe anglosassoni con cui siamo in contatto da tempo, nella quale cercheremo di coinvolgere le tantissime donne che lavorano con grande passione e dedizione per il benessere e il riscatto politico delle loro sorelle.

 

Questo impegno avrà i visi e le voci di tante di noi, speriamo sempre più numerose.

Grazie sorelle per il vostro impegno, il vostro coraggio, siamo con voi in questo movimento che resiste nonostante la povertà globale che colpisce in particolare le donne e ci rende più vulnerabili. Resiste nonostante i media diffondano il messaggio che il femminismo è morto e non è più possibile opporsi al dominio maschile. Il femminismo è più vivo che mai e non permetteremo a chi continua a fare leggi sui nostri corpi di ignorarci.

La revolución será feminista o no será.

Un abbraccio di sorellanza e solidarietà,

da                                                                                 Resistenza Femminista

 

 

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