In Evidenza

Colonia, Rebecca Mott e i due elefanti nella stanza

Vogliamo esprimere il nostro dolore e la nostra rabbia per le violenze sessuali commesse contro le donne a Colonia e in altre città europee la notte di Capodanno attraverso le parole della nostra amica...

Colonialismo, capitalismo e prostituzione

Traduciamo una riflessione sull’intreccio tra colonialismo, capitalismo e prostituzione di una nostra amica, l’attivista asiatica immigrata in Canada Alice Lee, da anni impegnata a fianco delle donne immigrate per combattere razzismo, povertà e sfruttamento...

Lettera aperta ad una donna prostituita

Pubblichiamo la lettera di una nostra amica israeliana Ahuva Sheli sopravvissuta alla prostituzione che si rivolge a tutte le donne che vivono ancora la violenza della prostituzione. Ci uniamo al suo appello, al suo abbraccio a tutte le donne che resistono. Insieme possiamo fermare la violenza maschile!

Solidarietà alle sorelle spagnole! La lettera di Resistenza Femminista

Queridas hermanas, somos un grupo de feministas italianas, Resistenza Femminista http://www.resistenzafemminista.it . Hemos sabido a través de nuestra amiga feminista Concha Hurtado que hoy hacéis una marcha contra la violencia patriarcal y os escribimos para agradeceros por...

Resistenza femminista aderisce ad Amnestyaction

In occasione dell’incontro internazionale di Amnesty International, tenutosi a Dublino dal 7 all’11 agosto 2015, Amnesty ha esaminato a più riprese una circolare interna denominata “Proposta in merito al Lavoro Sessuale” che sostiene la totale...

Uno scandalo dei diritti umani: vice-presidente del Global Network of Sex Work Projects consigliera di Amnesty condannata per tratta!

La vice presidente del Global Network of Sex Work Projects, associazione con la quale Amnesty ha dichiarato di aver collaborato per la redazione del suo documento sul sex work, è stata condannata per tratta a scopo sessuale. La donna ha avuto una posizione di leadership anche in UNAIDS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e ha fatto pressione anche su UN Women per la depenalizzazione dello sfruttamento e l’acquisto di sesso.