In Evidenza

Rachel Moran, “Stupro a pagamento”: prostituzione e pornografia

So, proprio perché sono stata fotografata in pose sessualmente esplicite, che c’è molto altro dietro a quelle immagini patinate che molte persone passano il tempo a guardare. Si tratta di un’attività umiliante, basata sullo sfruttamento ed estremamente dannosa per le donne

Da sostenitrice del “sex work” a sopravvissuta leader: storia di un percorso

Pubblichiamo l’intervista fatta dalla direttrice di CATW Taina-Bien Aime alla sopravvissuta e attivista sudafricana Nomode Mihlali Meji. Ringraziamo Taina per averci autorizzato a tradurre le parole di una donna che ha vissuto la violenza del razzismo e della prostituzione e che adesso lotta a fianco delle sue sorelle sopravvissute per mettere fine allo sfruttamento sessuale delle donne e delle bambine sudafricane.

Simonetta Spinelli

La riscopriamo così come l’abbiamo vissuta leggendo: inaspettata, imprevedibile, dirompente e riscopriamo l’esigenza di fare, seguendo i suoi discorsi, la nostra storia ancora tutta da immaginare, una storia che è luogo in divenire di possibilità e “il possibile è ciò che eccede, che deborda dai margini, che non può essere contenuto, né istituzionalizzato, che prevede un percorso per spostamenti, ridislocazioni, aperture di discorso”.