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«You can’t be what you can’t see». La violenza simbolica nei media

Nella retorica “postfemminista” diffusa dai media, la parità dei diritti è conquistata, il femminismo è superato e contestato, e parole chiave come autodeterminazione, scelta, libertà sessuale perdono valore politico e in un nuovo messaggio individualistico propongono un modello di donna che sceglie autonomamente di oggettificarsi: una consumatrice-consumabile perfetta per il patriarcato neoliberista.

Come tornare indietro di cinquant’anni

La prostituzione riguarda tutte le donne, è la “misura” della condizione femminile, come è sempre più evidente in epoca di neoliberismo globalizzato. Come esempio concreto, riproponiamo questo testo sulla diffusione delle forme di “intrattenimento sessuale” e prostituzione tra le studentesse che si mantengono in questo modo gli studi.

13 gattari ma con quali desideri

di Gabriele Lenzi  Un intervento pensato per “Mio fratello è figlio unico”. Cosa cambia se cambiano i desideri degli uomini? Una riflessione sul desiderio di cura negli uomini, a partire da esperienze nell’animalismo. La...

Come sta evolvendo l’industria della tratta a scopi sessuali

Traduzione, sottotitolaggio e cura di Ilaria Maccaroni e Valentina Iamotti   Pubblichiamo un’intervista a Lydia Cacho del 2010 nel corso del Festival degli scrittori di Sidney. Lydia Cacho parla di come i trafficanti, che anticipano...

Precarietà femminile nel patriarcato neoliberista

Il patriarcato ha cambiato volto. La cultura del consumo neoliberista ha travestito da “filosofia del libero mercato” alcune idee politiche femministe. Lo smantellamento dei diritti delle persone, assieme all’involuzione della condizione femminile, costituisce il nuovo trend socioculturale. La prostituita è l’emblema della precarietà femminile, e la prostituzione la forma di sessualità ufficiale del neoliberismo.