La Francia ha ascoltato il movimento internazionale delle sopravvissute!

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Rosen Hicher sopravvissuta e attivista marcia per l’abolizione della prostituzione “Prostituzione: rompere il silenzio, denunciare la violenza”

Il 6 aprile 2016 la Francia ha approvato una legge storica che ha l’obiettivo di mettere fine a tratta, sfruttamento e violenza del sistema prostituente. Prima dell’adozione del Modello Nordico in Francia le persone prostituite erano criminalizzate, adesso invece la vendita di sesso è totalmente depenalizzata e le persone prostituite possono avere accesso a programmi di uscita, aiuti economici concreti a partire da alloggio e programmi di formazione e permesso di soggiorno per persone straniere. I compratori di sesso sono invece penalizzati.  Questa legge è stata sostenuta da anni di impegno, campagne, iniziative da parte del movimento internazionale delle sopravvissute come SPACE international e Sex Trafficking Survivors United (France). Le sopravvissute e attiviste Rosen Hicher e Laurence Noelle il 12 giugno del 2015 hanno testimoniato davanti alla commissione parlamentare francese che stava elaborando la nuova legge. Hitcher ha marciato per 800 chilometri per chiedere l’approvazione di una legge abolizionista, Noelle è autrice di un libro ” Renaître de ses hontes” dove ha raccontato la sua esperienza nella prostituzione e da anni fa l’educatrice nelle scuole dove parla di tratta e prostituzione. Ci uniamo in un abbraccio virtuale alle nostre sorelle sopravvissute e a tutte le donne ancora intrappolate nella prostituzione e ci auguriamo che l’Italia voglia davvero combattere la tratta e lo sfruttamento (come indicato nel Piano Nazionale Anti-tratta approvato di recente) seguendo l’esempio francese. Le sopravvissute e le donne che si trovano ancora nell’industria del sesso hanno preso posizione da tempo su quale sia la soluzione legislativa che difende i diritti umani delle persone prostituite, adesso è arrivato il momento di ascoltarle!

Dichiarazione della Coalition Against Trafficking in Women (CATW).

La Francia ha adottato una legge storica per mettere fine al sistema prostituente. Rifacendosi alla tradizione abolizionista del paese il Parlamento Francese ha votato per la depenalizzazione delle persone prostituite e la penalizzazione dei compratori di atti sessuali.

New, York, 6 aprile 2016 La Coalition Against Trafficking in Women si congratula con l’Assemblea Francese che ha approvato oggi una legge storica per i diritti umani per combattere quello che è chiamato il “sistema prostituente” e prevede assistenza per le persone prostituite. La legge abroga tutte le forme di criminalizzazione delle persone che vendono atti sessuali mentre penalizza i compratori di sesso conosciuti come “clienti”. Evocando i principi fondamentali della democrazia, i diritti umani e la parità di genere, i parlamentari francesi hanno equiparato l’acquisto di atti sessuali con il sostegno allo sfruttamento, il crimine organizzato e la tratta. Con i 64 voti di oggi contro 12 la Francia si unisce alla serie di governi nel mondo che hanno riconosciuto come la lotta per mettere fine alla domanda per la commercializzazione degli atti sessuali sia la chiave per combattere contro lo sfruttamento, l’induzione alla prostituzione e la tratta.

Al cuore del sentito pluriennale appello per la legge abolizionista c’è Rosen Hicher, una sopravvissuta alla prostituzione e membro chiave di Abolition 2012 un collettivo di più di 60 organizzazioni e sopravvissute che hanno lottato per l’approvazione di questa legge. Hicher ha marciato per 800 chilometri attraversando la Francia nel 2014 per sensibilizzare le persone sui danni che i “clienti” infliggono alle donne e ragazze prostituite che costituiscono la stragrande maggioranza delle persone vendute e comprate nel mercato del sesso. “Nei discorsi sulla prostituzione, parliamo soltanto delle persone prostituite e raramente degli sfruttatori, mai dei ‘clienti’” dice Hicher, che è anche membro di SPACE international, un network globale di sopravvissute all’industria del sesso. “Oggi la Francia ha compreso come senza i compratori, il business della prostituzione non esisterebbe. Abbiamo ancora molto lavoro davanti a noi, ma oggi, abbiamo vinto”. La nuova legge ha come obiettivo quello di proteggere le persone sfruttate nell’industria del sesso e offre accesso a risarcimenti in denaro per le vittime della prostituzione e della tratta. Ha anche approvato l’attuazione di una politica nazionale di programmi di uscita per dare alle vittime accesso ai servizi sociali, incluso alloggio e la creazione di programmi per le scuole per discutere di mercificazione sessuale e sfruttamento. Inoltre permessi di soggiorni temporanei saranno emessi per vittime di tratta straniere.

“Ci congratuliamo con la Francia per aver perseguito la sua decisione di sostenere i diritti umani aggiungendo un importante tassello per il raggiungimento della parità di genere” ha detto Taina Bien-Aimé, direttore generale della CATW “Oggi è un giorno di vittoria per le sopravvissute e un giorno di speranza per milioni di persone ancora brutalmente sfruttate nel mercato del sesso. La Francia ha dimostrato al mondo che la prostituzione non è mai un’eccezione alla violenza di genere”.

La Francia ha adottato il Modello Nordico perché il Modello Nordico funziona (Lise Boulet) 

Dopo anni di iniziative e azioni politiche dei cittadini i legislatori francesi hanno  compiuto un passo fondamentale per raggiungere la parità di genere in Francia adottando il Modello Nordico. Il 6 aprile 2016 l’Assemblea Nazionale Francese ha riconosciuto la prostituzione come una delle peggiori forme di violenza contro le donne e ha votato la criminalizzazione dell’acquisto di sesso. Questo voto in favore della criminalizzazione è il quarto e la bozza definitiva è stata proposta tra il 2013 e il 2016 (ha superato 3 rifiuti da parte del Senato) e rinforza la volontà del paese di combattere contro lo sfruttamento sessuale delle donne nella prostituzione. Secondo questa legge le donne prostituite, le bambine/i e gli uomini non saranno criminalizzati. Riceveranno sostegno sociale e aiuti di tipo economico per uscire dalla prostituzione, mentre gli uomini che comprano sesso saranno multati e saranno perseguiti penalmente. Adottando questa legge, la Francia ha adempito ai suoi obblighi nazionali e internazionali inclusa la legge nationale sulla violenza sessuale (1981) e la Convenzione delle Nazioni Unite per la soppressione della tratta di persone e lo sfruttamento della prostituzione altrui (1949). La legge francese definisce la violenza sessuale “ogni atto di penetrazione imposto a qualcuno con la violenza, sorpresa o coercizione” e l’Assemblea Nazionale Francese prende atto che comprare l’accesso ad un corpo umano attraverso una transazione economica è intrinsecamente un atto coercitivo.

Inoltre l’Assemblea Nazionale Francese riconosce che la prostituzione danneggia tutte le donne (nella prostituzione e non) minando il loro benessere psico-fisico, sicurezza, salute e i diritti umani fondamentali e danneggia la società nel suo complesso. Più che una soluzione rapida al problema della prostituzione la legge ha l’ambizione di offrire una via d’uscita alla donne intrappolate nello sfruttamento sessuale e la possibilità di perseguire i colpevoli.

A proposito di violenza sessuale contro le donne l’Assemblea Nazionale francese riconosce il livello terribile di violenza nella prostituzione inclusa l’aggressione, lo stupro, la tortura fisica e psicologica. L’Assemblea Nazionale francese riconosce che l’esistenza della prostituzione favorisce il traffico transnazionale delle donne e delle bambine/i. Questo è stato dimostrato in paesi come la Germania, la Spagna e la Nuova Zelanda che hanno tentato di regolare completamente la prostituzione e nonostante questo hanno assistito ad una crescita della tratta con ragazze minorenni e diseredate importate a migliaia per soddisfare una domanda sempre crescente di compratori di sesso.

In verità, mentre è stata riconosciuto il fallimento della regolamentazione su scala globale, l’Assemblea ha riconosciuto la necessità urgente di concentrarsi sul lato della domanda nella prostituzione. E’ stato stabilito che i compratori di sesso sono responsabili per la crescita continua nel numero di donne e bambine/i nella prostituzione così come della peggiore forma di violenza perpetrata contro di loro. I loro forum, dove valutano le loro prede come merci,  esprimono in modo esplicito e dettagliato l’odio, il dominio e la violenza che esercitano sulle donne.

Con questa decisione storica, i legislatori francesi hanno dimostrato di aver ascoltato le voci di centinaia di sopravvissute e di tutte quelle che sono ancora intrappolate nell’industria del sesso. Hanno riconosciuto che la maggior parte delle donne prostituite sono state indotte alla prostituzione quando erano ancora minorenni e che i tentativi di legalizzazione hanno portato ad un aumento dello sfruttamento e allo stesso tempo hanno fallito nel tentativo di offrire una qualche forma di protezione. In verità è impossibile, abbandonando l’essere umano a se stesso, regolare e ottimizzare la criminalità pedofila, la schiavitù, la tortura e l’omicidio. Tutti i paesi devono fare tutto quello che è in loro potere per combattere questi abusi dei diritti umani. E’ con orgoglio e grande entusiasmo che noi, femministe francesi e abolizioniste accogliamo questa nuova legge come un effettivo strumento per raggiungere la parità di genere. Per noi, è più di un passo nella giusta direzione: è l’inizio di un mondo nuovo…

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1 Risposta

  1. dicembre 18, 2017

    […] Pubblichiamo l’articolo di Geneviève Duché, presidente de L’Amicale du Nid. apparso sul sito Sisìphe http://sisyphe.org/spip.php?article5252   pochi giorni prima che il Parlamento francese approvasse la proposta di legge che colpisce i clienti della prostituzione e il sistema prostituzionale  http://www.resistenzafemminista.it/la-francia-ha-ascoltato-il-movimento-internazionale-delle-sopravv… […]