Categoria: Prostituzione e tratta

La Francia ha ascoltato il movimento internazionale delle sopravvissute!

Il 6 aprile 2016 la Francia ha approvato una legge storica che ha l’obiettivo di mettere fine a tratta, sfruttamento e violenza del sistema prostituente. Prima dell’adozione del Modello Nordico in Francia le persone prostituite erano criminalizzate, adesso invece la vendita di sesso è totalmente depenalizzata e le persone prostituite possono avere accesso a programmi di uscita, aiuti economici concreti a partire da alloggio e programmi di formazione e permesso di soggiorno per persone straniere. I compratori di sesso sono invece penalizzati. Questa legge è stata sostenuta da anni di impegno, campagne, iniziative da parte del movimento internazionale delle sopravvissute come SPACE international e Sex Trafficking Survivors United (France).

Le sopravvissute dicono che il Modello Nordico è l’unica speranza

Le sopravvissute attiviste di SPACE international con cui collaboriamo hanno organizzato un evento a New York in occasione della 60esima sessione per la Commissione dello Status delle donne e hanno spiegato a partire dalla propria esperienza sia nel mercato del sesso che come attiviste e fondatrici di associazioni di sostegno per donne che vogliono uscire dalla prostituzione come l’unica speranza per mettere fine allo sfruttamento e alla violenza che milioni di donne e bambine nel mondo subiscono nella prostituzione sia il modello nordico.

Colonialismo, capitalismo e prostituzione

Traduciamo una riflessione sull’intreccio tra colonialismo, capitalismo e prostituzione di una nostra amica, l’attivista asiatica immigrata in Canada Alice Lee, da anni impegnata a fianco delle donne immigrate per combattere razzismo, povertà e sfruttamento...

Uno scandalo dei diritti umani: vice-presidente del Global Network of Sex Work Projects consigliera di Amnesty condannata per tratta!

La vice presidente del Global Network of Sex Work Projects, associazione con la quale Amnesty ha dichiarato di aver collaborato per la redazione del suo documento sul sex work, è stata condannata per tratta a scopo sessuale. La donna ha avuto una posizione di leadership anche in UNAIDS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e ha fatto pressione anche su UN Women per la depenalizzazione dello sfruttamento e l’acquisto di sesso.

Dichiarazione globale della CATW su Amnesty International e Diritti Umani

Resistenza Femminista ha firmato il secondo appello della Coalition Against Trafficking in Women International (CATW) perché Amnesty International si attenga alle leggi internazionali e ai principi dei diritti umani nel tutelare le persone sfruttate e considerare colpevoli i loro sfruttatori. Vi invitiamo, con CATW, a unirvi a questa Dichiarazione globale se vi considerate: parte di organizzazioni nazionali, internazionali regionali, di base e di supporto, che forniscono servizi alle donne vittime di violenza e discriminazione; attiviste dei diritti delle donne, femministe, sopravvissute alla prostituzione o ad altre forme di violenza sessista; tra coloro che credono che le persone vendute nella prostituzione non debbano essere criminalizzate in nessun ordinamento giuridico locale o nazionale. Se vi sentite parte di questo gruppo, unitevi alle centinaia di attiviste/i di base e firmate questa Dichiarazione Globale seguendo il link https://www.change.org/p/amnesty-international-vote-no-to-decriminalizing-pimps-brothel-owners-and-buyers-of-sex/u/13732840 .

Per i diritti delle donne africane: rimpatri forzati e tragiche conseguenze

Resistenza Femminista, con UDI Napoli, Associazione Salute donna, ARCI donna Napoli, UDI, scrive per sollecitare l’applicazione delle leggi che tutelano i diritti delle donne arrivate nel nostro paese in fuga dalla violenza e dalla violenza di genere. perché non vengano lasciate preda degli sfruttatori e dei trafficanti, perché non vengano respinte nei loro paesi d’origine dove le attende un destino di segregazione, stupro o condanna a morte.