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Rachel Moran, “Stupro a pagamento”: Prostituzione e pornografia

ll libro “Stupro a pagamento. La verità sulla prostituzione” tradotto dal nostro collettivo e di recente pubblicato da Round Robin rappresenta una novità assoluta e un testo fondamentale destinato a cambiare il dibattito italiano sulla prostituzione che continua a non essere aggiornato (paralizzato nella distinzione rigida e irrealistica tra tratta e prostituzione, come se le donne prostituite che non sono vittime di tratta fossero tutte veramente libere di scegliere), continua a fondarsi su falsi miti come quello della “puttana felice”, dell'”escort di lusso”, a confondere autodeterminazione ed empancipazione delle donne e liberalizzazione dell’industria del sesso che invece, come testimoniano donne sopravvissute alla prostituzione come Rachel, rappresenta un sistema violento, patriarcale, misogino che ha come unico obiettivo quello di sfruttare, annientare i corpi delle donne ridotti a corpi di servizio per l’uso e consumo di clienti e papponi.

Da sostenitrice del “sex work” a sopravvissuta leader: storia di un percorso

Pubblichiamo l’intervista fatta dalla direttrice di CATW Taina-Bien Aime alla sopravvissuta e attivista sudafricana Nomode Mihlali Meji. Ringraziamo Taina per averci autorizzato a tradurre le parole di una donna che ha vissuto la violenza del razzismo e della prostituzione e che adesso lotta a fianco delle sue sorelle sopravvissute per mettere fine allo sfruttamento sessuale delle donne e delle bambine sudafricane.

Simonetta Spinelli

La riscopriamo così come l’abbiamo vissuta leggendo: inaspettata, imprevedibile, dirompente e riscopriamo l’esigenza di fare, seguendo i suoi discorsi, la nostra storia ancora tutta da immaginare, una storia che è luogo in divenire di possibilità e “il possibile è ciò che eccede, che deborda dai margini, che non può essere contenuto, né istituzionalizzato, che prevede un percorso per spostamenti, ridislocazioni, aperture di discorso”.